Inaugurata a Padova la mostra “STORIE DI COLORI (non superpoteri)”: il racconto degli Stranger Teens attraverso la fotografia

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È stata inaugurata sabato 14 marzo, nel Cortile Pensile di Palazzo Moroni, la mostra fotografica “STORIE DI COLORI (non superpoteri)”, un progetto artistico e sociale che racconta, attraverso la fotografia, il percorso umano e relazionale di un gruppo di adolescenti che stanno affrontando la malattia oncologica negli anni più delicati della crescita.

Team for Children ODV, realtà impegnata da oltre quindici anni nel supporto ai bambini e agli adolescenti ricoverati nei reparti pediatrici e alle loro famiglie, ha sostenuto e promosso l’iniziativa.

Protagonisti dell’esposizione sono i ragazzi e le ragazze degli Stranger Teens, gruppo nato all’interno della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, dove gli adolescenti in cura trovano uno spazio di incontro, condivisione e creatività capace di restituire momenti di normalità anche durante il percorso terapeutico.

Il progetto è guidato dal professor Gianni Bisogno, insieme alla dottoressa Marta Pierobon e allo psicologo ed educatore Francesco Vietina che accompagna i ragazzi durante il percorso di cura attraverso attività di gruppo, laboratori e momenti di confronto.

Un racconto fatto di colori, relazioni e vita vera

Le fotografie esposte nascono da una giornata speciale realizzata grazie al contributo del team di fotografi professionisti GET a LOOK, che ha voluto offrire ai ragazzi un’esperienza dedicata alla fotografia, all’espressione personale e alla condivisione.

Attraverso oggetti, luci e colori, i ragazzi hanno raccontato il proprio vissuto, trasformando emozioni e ricordi in immagini capaci di parlare a tutti.

“Questa mostra è uno dei tanti momenti di socializzazione e valorizzazione del gruppo”, spiega Piergiorgio Gamba, presidente di Team for Children. “Quello che colpisce di questi ragazzi è che ci mettono il cuore e, attraverso attività come questa, riescono a vivere sempre di più la normalità della vita nonostante il percorso difficile che stanno affrontando”.

Il titolo della mostra racchiude proprio questo messaggio.

“I colori rappresentano una modalità di espressione diversa per ciascuno di loro, proprio come diverse sono le loro personalità”, aggiunge Gamba. “Ma allo stesso tempo sono accomunati dalla volontà di vivere nella normalità, come giovani che vogliono stare insieme, vivere e sorridere. Non siamo dei supereroi”.

Il progetto Stranger Teens

L’idea della mostra nasce dal desiderio di raccontare come gli adolescenti vivono la malattia e il percorso di cura.

“Abbiamo scelto di lavorare sul colore”, racconta Francesco Vietina. “Abbiamo invitato i ragazzi a divertirsi con il colore durante una giornata su un set fotografico e a raccontare, attraverso oggetti e sfumature, quello che hanno vissuto durante la malattia. Da qui è nata l’idea di trasformare questa esperienza in qualcosa di universale, capace di comunicare e sensibilizzare la comunità”.

Gli Stranger Teens – letteralmente “ragazzi strani” – sono un gruppo di adolescenti che condividono non solo il percorso di cura, ma anche uno spazio di relazione e confronto. “La loro “stranezza” è proprio ciò che li accomuna”, spiega Vietina. “La malattia li fa sentire uguali, uniti, quasi una famiglia. È come vivere in una sorta di “sottosopra” tra la realtà dentro e fuori l’ospedale”.

Il racconto dei ragazzi

Tra i protagonisti della mostra c’è anche Eleonora, una delle ragazze del gruppo Stranger Teens, che racconta l’esperienza vissuta durante il progetto fotografico.

“Quella giornata è stata molto emozionante perché ci siamo ritrovati a parlare del nostro percorso e a fotografare noi stessi e la nostra storia”, spiega. “Abbiamo affrontato argomenti che normalmente non trattiamo con i nostri coetanei, perché noi ci capiamo in un modo diverso, avendo vissuto la malattia”.

Un momento intenso ma allo stesso tempo pieno di energia.

“Abbiamo vissuto tutta la giornata con un sorriso pazzesco e una gioia assurda. E io sono qui oggi per dimostrarlo”. 

La selezione delle immagini

A curare il percorso espositivo è stato Michele Mattielo, che ha lavorato alla selezione degli scatti realizzati durante l’esperienza.

“L’esercizio più difficile è stato selezionare tutto il materiale prodotto e arrivare a una sintesi di poche fotografie”, spiega. “In moltissime immagini si trovava tutta l’emozione di quei ragazzi, ed è stato davvero difficile scegliere”.

Una mostra aperta alla città

La mostra “STORIE DI COLORI (non superpoteri)” è visitabile fino al 29 marzo 2026 nel Cortile Pensile di Palazzo Moroni, con ingresso libero tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

Dopo la tappa inaugurale di Padova, l’esposizione proseguirà come progetto itinerante in diverse città del Veneto, con l’obiettivo di coinvolgere il territorio in un percorso di sensibilizzazione che utilizza l’arte come strumento di racconto e consapevolezza.

Prossime tappe:

  • Padova – Cortile Pensile di Palazzo Moroni: 14 – 29 marzo 2026
  • Venezia – Sala ex Chiesa di San Leonardo: 23 maggio – 2 giugno 2026
  • Bassano del Grappa – Palazzo Bonaguro: 13 – 28 giugno 2026
  • Vicenza – Palazzo Trissino | 28 novembre – 13 dicembre 
  • Treviso – Palazzo dei Trecento | 6 – 21 febbraio 2027 

Il progetto si concluderà nell’aprile 2027 a Padova, nella Sala Verde del Caffè Pedrocchi, uno dei luoghi simbolo della vita culturale cittadina.

Credit Ph: ©️GAL Photo

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