RENDICONTO 5×1000 ANNO FINANZIARIO 2021

Pubblichiamo di seguito una relazione esplicativa sull’utilizzo dei fondi del 5×1000 relativi all’anno finanziario 2021.

Importo percepito in data 16/12/2022 di 50.884,95 € accantonato per i sottoesposti progetti:

Erogazioni ad enti terzi: 35.000,00 €

Il progetto individuato dall’ente, più sotto spiegato, vede come beneficiario il Dipartimento Salute Donna e Bambino dell’Università di Padova ed è coerente con l’attività di interesse generale dell’associazione.
È stato trasferito un importo pari ad € 20.000 come specificato nella contabile e nelle relazioni allegate.
Il progetto, i cui obiettivi sono sotto descritti, dovrà essere concluso il 31/12/2024.
Segue spiegazione dettagliata.
L’enterocolite necrotizzante (NEC) è una devastante malattia gastrointestinale che colpisce circa l’1-5% dei neonati ricoverati in terapia intensiva neonatale. Fino al 40-50% dei pazienti refrattari al trattamento medico (deterioramento clinico progressivo, insufficienza multiorgano) e tutti i pazienti con NEC perforata richiedono un intervento chirurgico. Nonostante i progressi medici in corso, la NEC rimane una significativa fonte di morbilità e mortalità nei neonati prematuri, rappresentando un onere crescente per le famiglie e la società a causa delle sue conseguenze, inclusa la sindrome dell’intestino corto. Da queste premesse si evince l’importanza di comprendere a fondo le cause di questa patologia. Il nostro gruppo di ricerca ha dimostrato precedentemente come alcuni fattori, sia essi pre-natali (alterazione dei flussi doppler materni e infiammazione della placenta) che post-natali (aumento dei globuli bianchi, aumento degli indici di infiammazione) devono essere tenuti in considerazione per aumentare l’allerta nei confronti di quei neonati che li presentano e che quindi sono più a rischio di sviluppare questa malattia. Tuttavia, non esistono ancora biomarcatori standardizzati che possano predire facilmente l’insorgenza e la gravità della NEC. Attualmente, alcuni strumenti non invasivi, come l’ossigenazione splancnica neonatale e il rapporto tra l’ossigenazione cerebrale e quella splancnica misurato dalla spettroscopia nell’infrarosso vicino (NIRS), l’ecografia Doppler dell’arteria mesenterica e l’ecografia addominale, sono stati proposti come ulteriori strumenti per monitorare i neonati prematuri e identificare segni precoci di NEC. Inoltre, l’analisi del microbioma fecale per definire una specifica flora intestinale predisponente l’insorgenza di NEC, è un altro strumento che sta diventando sempre più popolare, anche se l’eterogeneità dei protocolli di studio e delle tecniche applicate limita conclusioni affidabili e definitive. Questo studio pilota prospettico applicherà queste tecniche non invasive per indagare il loro potenziale uso combinato per la predizione precoce della NEC e per identificare anticipatamente i casi di NEC severa, grazie al supporto di Team for Children. In futuro, l’integrazione di questi elementi in un sistema di supporto decisionale clinico, basato sull’intelligenza artificiale, rappresenta lo sviluppo più interessante.

Il progetto individuato dall’ente, più sotto spiegato, vede come beneficiario il Dipartimento Salute Donna e Bambino dell’Università di Padova ed è coerente con l’attività di interesse generale dell’associazione.
È stato trasferito un importo pari ad € 15.000 come specificato nella contabile e nelle relazioni allegate.
Il progetto, i cui obiettivi sono sotto descritti, dovrà essere concluso il 31/12/2024.
Segue spiegazione dettagliata.
“La NIRS (Near-InfraRed Spectroscopy) è una tecnica che consente di monitorare l’ossigenazione regionale dei tessuti in maniera non invasiva. Inizialmente impiegata per monitorare l’ossigenazione cerebrale, nel corso degli anni ha guadagnato sempre maggior credito in questo ambito ed il suo impiego è stato studiato in svariate altre possibili applicazioni. Il nostro Gruppo negli ultimi anni ha cercato di esplorare le potenzialità di questa tecnica nel monitoraggio non invasivo del rene trapiantato. La Chirurgia Pediatrica di Padova, diretta dal Prof. Gamba, insieme alla Nefrologia Pediatrica, diretta dal Prof. Vidal, rappresentano infatti un centro di trapianto di rene pediatrico in ambito nazionale con collaborazioni internazionali. Il trapianto di rene pediatrico presenta delle peculiarità, legate soprattutto alle patologie alla base dell’insufficienza renale, ma anche alle ridotte dimensioni dei pazienti e al possibile mismatch tra donatore e ricevente, che pongono i reni trapiantati ad un rischio aumentato di complicanze vascolari, soprattutto nelle prime giornate dopo il trapianto. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato un accurato sistema di monitoraggio basato su esami ematochimici ed ecodoppler, che consentono di valutare il buon andamento del trapianto, ma la possibilità di avere un monitoraggio non invasivo e continuo potrebbe consentire di ridurre le manovre invasive o comunque potenzialmente dolorose per i nostri piccoli pazienti. La NIRS ha già dimostrato di poter monitorare la funzionalità del rene trapiantato, consentendo di misurare in diretta il flusso ematico a livello del graft.
Nella nostra esperienza, grazie al supporto di Team for Children, questo ha dimostrato la possibilità di identificare una trombosi del rene trapiantato precocemente, e la diagnosi tempestiva di una trombosi renale è l’unica opzione di poter salvare l’organo ed il paziente da questa grave complicanza. Maggiori dati sono necessari per consolidare l’esperienza e rendere questo monitoraggio uno standard per i nostri piccoli pazienti.

Risorse umane (spese per il personale): 15.884,95 €


Si riferiscono in particolare a parte delle buste paga delle due dipendenti dell’Associazione.
Esse sono inquadrate con il contratto collettivo nazionale dei servizi assistenziali – Anffas, in qualità di impiegate part time a tempo determinato ed indeterminato, a livello C1.

Clicca qui per leggere il modello di rendiconto relativo al contributo

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